Orderly Confusion

05.09.2022 – 30.09.2022

Una mostra di Oliver Kofler

 

Galleria 29 via Pietralba 29, Laives
Una mostra di Oliver Kofler
A cura di Stefania Rossi

 

Questo progetto fotografico è stato realizzato dal fotografo bolzanino Oliver Kofler nell’aprile del 2019 e si compone di 63 opere realizzate con una Kodak Retinette del 1959 e una Pentax Me degli anni Ottanta, successivamente sviluppate e stampate in camera oscura dall’artista stesso. In questo lavoro sul Giappone, creato nell’arco di un anno, troviamo al centro attimi di vita ordinaria che, nella maggior parte dei casi, passerebbero inosservati. In questi scatti invece vengono valorizzati piccoli dettagli di una vita che non conosciamo, che percepiamo come “altro”, ma che proprio per questo ci affascina. Fotografia dopo fotografia si percepisce una sorta di “ordinata confusione”, come viene chiamata dallo stesso Kofler, emblema della quotidianità giapponese, e, parallelamente, un’atmosfera di sospensione, dovuta forse alla sacra immobilità dei luoghi di culto che puntellano le immagini”. Sono quindi il racconto del viaggio e l’incontro con l’alterità i temi che Oliver Kofler sviluppa nel suo progetto artistico.

 

Fotografo, geometra e skateboarder, Oliver Kofler nasce a Bolzano nel 1991. La sua dedizione per la fotografia inizia nel 2015 e nasce da un’altra grande passione, quella per lo skateboard. Non potendo più praticare questo sport a causa di un grave infortunio, decide di fotografare i suoi amici in azione e alcuni di questi scatti vengono pubblicati in diverse riviste specializzate. È da questo momento che nasce in lui l’interesse per la street photography. Nel 2016 si presenta ufficialmente al pubblico come fotografo dopo aver documentato la vita quotidiana nelle metropoli di San Francisco e New York. Quest’esperienza gli permette di realizzare in forma indipendente il suo primo libro fotografico: 1/100 Home of the Free. Negli anni seguenti realizza due mostre a Bolzano presentando rispettivamente un lavoro relativo a un viaggio in Sri Lanka e un altro riguardante un’esperienza in Indonesia. Oliver Kofler, che fotografa da sempre esclusivamente in analogico e in bianco e nero, si forma da autodidatta frequentando quasi ogni giorno la camera oscura. La meticolosità del suo lavoro di geometra si riflette inevitabilmente nel suo modus operandi: affascinato da tutto il processo meccanico che sta alla base di quest’arte, esegue ogni passaggio con precisione, sviluppando una manualità artigianale spesso dimenticata.

 

Tags:
error: Content is protected !!