Un amore senza fine

07.10.2025 – 25.10.2025
Una mostra di Eduard Popescu

 

Un amore senza fine - una mostra di Eduard Popescu - lasecondalunaEduard Popescu, “I will transform your bite into a tool to speak my truth”, 2025, calco odontotecnico, 14x10cm.


Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives
Una mostra di Eduard Popescu
A cura di ateirami/ Norma Cicala e Lucrezia Di Carne

 

“Un amore senza fine” indaga l’invisibilità di tutte le soggettività, singole e collettive, che svolgono lavoro domestico e di cura. Nonostante sia la base indispensabile per il funzionamento quotidiano delle nostre società, il lavoro domestico è sistematicamente ignorato e svalutato, relegato in uno spazio di precarietà e invisibilità che riflette dinamiche di genere, classe e razza. La marginalizzazione non è solo economica ma anche culturale: il lavoro di cura viene spesso non riconosciuto. La mostra intende riappropriarsi di queste esperienze, mettendo in discussione i meccanismi che rendono il lavoro domestico “invisibile” e stimolando una riflessione critica sulle conseguenze politiche e simboliche di tale esclusione.

 

L’esposizione rimarrà aperta fino a sabato 25 ottobre, dal martedì al sabato dalle ore 15:00 alle 19:00. Il venerdì e il sabato rimarrà aperta anche di mattina dalle ore 10:00 alle 12:00.
Mostra e inaugurazione a ingresso libero.

 

Per maggiori informazioni sull’accessibilità, visita la pagina dedicata.

 

 

L’ARTISTA

 

Eduard Popescu (Bucarest 2002) vive e lavora tra Vilnius e l’Italia. Si è formato in arti visive presso l’Università IUAV di Venezia. La sua ricerca esplora nuove possibili configurazioni della realtà, immaginando la scrittura, il design grafico e il movimento del corpo come strumenti politici capaci di rielaborare memorie e traumi collettivi.

Si è aperto al mondo studiando arti visive, leggendo Frankenstein a bambini svizzeri, cantando, pulendo case, inaugurando musei, spolverando bicchieri, partecipando a festival, restando immobile davanti a un padiglione di una grande istituzione artistica e servendo calici di prosecco alle inaugurazioni.

Foto: Anna Cerrato