Don’t shoot, come in!

24.02.2026 – 14.03.2026
Una mostra di Anie Maki e Jacopo Noera

 

Don't shoot, come in! - Anie Maki e Jacopo Noera - lasecondaluna

Sx: Anie Maki, “The first incarnation is the hardest”, 2019-on going, fotografia analogica | Dx: Jacopo Noera, “How am I supposed to be?”, 2017, fotografia digitale.

 

 

Sala Espositiva | Via Pietralba 29, Laives
Una mostra di Anie Maki e Jacopo Noera
A cura di Samira Mosca

 

Prima mostra del 2026 nel tema biennale “corpo, identità, cultura”, “Don’t shoot, come in!” presenta i lavori di Jacopo Noera e Anie Maki. I due giovani artisti portano l’intimità delle relazioni nello spazio espositivo, trasformando la macchina fotografica da arma a mediatore di presenza, da strumento di cattura a linguaggio di contatto.


In un’epoca di immagini istantanee, Anie Maki e Noera rivendicano lentezza, reciprocità e cura come fondamenti di una pratica che non estrae ma “costruisce-insieme”. L’obiettivo fotografico non è più minaccioso, non è più “shot/shoot” (“scatto fotografico”/”sparo”) ma diaframma, apertura e rispecchiamento.


“Don’t shoot, come in!” propone quindi una riflessione sull’intimità come processo relazionale, ricordando che riconoscersi significa prima di tutto riconoscere l’altro, che la fotografia può essere un atto di fiducia condivisa, un luogo dove identità e relazione sono dimensioni inseparabili di un unico gesto di rivelazione e protezione dell’altro e, solo così, anche del sé.


L’esposizione rimarrà aperta fino a sabato 14 marzo, dal martedì al sabato dalle ore 16:00 alle 19:00. Il venerdì e il sabato rimarrà aperta anche di mattina dalle ore 10:00 alle 12:00.

Mostra e inaugurazione a ingresso libero.


Per maggiori informazioni sull’accessibilità, visita la pagina dedicata.

 

 

GLI ARTISTI

 

Anie Maki (Anna Michelotti, 1998) è nata e cresciuta in Alto Adige. Ha studiato Scienze della Comunicazione e Media a Bologna e si è diplomata in Fotografia presso Spazio Labò. Collabora con FotoForum Bolzano, lo studio Lungomare e la casa editrice Rorhof. La sua pratica si concentra su famiglia, cura e memoria, lavorando estensivamente con l’archivio in una prospettiva psicologica sulle relazioni umane. Nel 2024 ha pubblicato il suo primo libro fotografico, Marinella, con Lotta Books.


Jacopo Noera (1991) vive e lavora tra Modena e Milano. Nel 2017 si è dedicato alla ricerca artistica iscrivendosi al Master in Immagine Contemporanea presso FMAV Modena. La sua pratica esplora i confini delle relazioni umane, utilizzando il corpo come linguaggio centrale e trasformando il ritratto in dispositivo di auto-conoscenza attraverso il riconoscimento dell’altro. Collabora con clienti internazionali come Bvlgari, Blumarine e Max Mara. Nel 2018 ha fondato muah! studio con Isabella Nardon.